Cronometrare la polvere

Finalista
Edizione: 
2017
Larghezza: 
140
Altezza: 
120
Profondità: 
40
Anno Opera: 
2017
Tecnica
Scultura
Descrizione
L’identità è fatta di memoria, ma anche di oblio. L’oblio ne costituisce il contraltare, la funzione mnemonica che consente di selezionare quanto è necessario conservare nei ricordi, e quanto no: è l’economia della memoria. Cronometrare la polvere, nasce dalla necessità di indagare i luoghi di memoria personali e l’economia della memoria dei luoghi stessi, per evitare che i ricordi cadano nel baratro dell’oblio. Il mio intento è quello di ricostruire la spazialità mentale della memoria, e renderla soggetta al passare del tempo, agli agenti esterni e agli individui. La città, in questo caso, diventa il luogo in cui si depositano i ricordi, supportati dal gesso, che dona un’estetica scultorea. L’architettura fantasma della memoria, ottiene in Cronometrare la polvere stabilità e una struttura reale, solida, che può accomunare tutti gli individui. Le rovine della memoria sono impiantate nella mente umana, e qui viene confermata l’ineliminabile interferenza di interno ed esterno.